Ultimo

locandina
  • Titolo originale:
    Ultimo
  • Serie TV: 2x100' (miniserie)
  • Anno: 1998
  • Regia: Stefano Reali
  • Cast: Raoul Bova, Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi e Paolo Seganti

Fotogallery

NOTE DI PRODUZIONE

Il progetto ULTIMO è nato nel 1998. All’uscita del libro di Torrealta, i produttori si entusiasmarono subito alla storia di questo straordinario uomo, il capitano Ultimo. Inizialmente l’intenzione era quella di realizzare un film per il cinema. A tal scopo hanno lavorato tra i più apprezzati registi e sceneggiatori italiani. Da Zaccaro a Pozzessere, da Torrealta a Pasquini, da Rulli a Petraglia. Ci si accorse però, che in un film di un’ora e mezza, si sarebbero dovuti escludere dei passaggi che sembravano di straordinaria rilevanza. Senza rinunciare alla forza cinematografica del progetto, si è quindi deciso di realizzare un film di tre ore da destinare al pubblico televisivo. Per la stesura della sceneggiatura sono stati chiamati Graziano Diana, Salvatore Basile e Stefano Reali che, del film, è anche il regista.

NOTE DI REGIA

Non è facile per me parlare di “Ultimo”.

Posso dire che si tratta di un film televisivo in due puntate, come mi è già capitato di fame in passato. Potrei dire che si basa su una storia vera, basata su dei personaggi tuttora operanti e viventi, per cui non si possono usare luoghi e nomi veri e comunque bisogna anche “prendere le distanze” da come sono andate veramente le cose, sia per rispettare un minimo l’aspettativa di drammaturgia che uno spettatore chiede ad un film televisivo, sia per non urtare la suscettibilità di chi comunque potrebbe riconoscersi nel racconto. Qualcuno mi ha fatto notare che per la terza volta mi trovo a raccontare la storia dove il protagonista è un nerd interpretato da Raoul Bova che si mette in testa di raggiungere un risultato sulla carta impossibile e che alla fine ce la fa. sorretto anche dalle musiche di Ennio Morricone.

Ma “Ultimo” è molto, molto più di tutto questo. Tanto per cominciare, si è rivelato di gran lunga il film, televisivo e non, più impegnativo che io abbia fatto finora, il più difficile da scrivere, da mettere in scena e da “casteggiare”, se mi si perdona il brutto ma comodo neologismo. Quarantacinque attori parlanti sono davvero tanti, in un film televisivo, dove il pubblico deve già fare la sua bella fatica ad affezionarsi ad un eroe, figuriamoci in un film come questo, dove gli eroi sono sette. Perché è il gruppo, vero protagonista.

Un gruppo umano straordinario, di eroi oscuri, di cui nessuno vedrà mai una foto su un giornale, e a cui nessuno dirà mai veramente grazie, per quello che hanno fatto e per quello che continuano a fare. Un gruppo di persone che grazie a questo film, ho avuto l’onore di conoscere, di guardare da vicino, insieme ai miei collaboratori Graziano Diana e Salvatore Basile. E cosi, visto che c’è ancora un po’ di mistero su cosa c’è dietro realmente alla cattura di Riina, abbiamo scelto deliberatamente di prendere le distanze dalla cronaca, per raccontare piuttosto la storia di questo gruppo e del suo metodo di lavoro.

Un metodo di lavoro inventato e collaudato da Ultimo stesso.

Questo film non è ambientato a Palermo e non parla della cattura di Riina e forse, non parla neanche della lotta alla mafia, in senso stretto.

Questo film, nelle nostre intenzioni almeno, vuole parlare della possibilità per cui un uomo, all’interno di un Paese che vive sulla delazione e sull’accordo di corridoio, piuttosto che sull’investigazione e sul confronto aperto, riesce miracolosamente a raccogliere un gruppo di uomini sfiduciato, depressi, ritenuti a torto dei “perdenti”, ridà loro una dignità, una motivazione, una speranza che il Bene possa davvero vincere sul Male. E questi uomini si ritrovano a rinunciare a qualunque cosa, pur di perseguire questo obbiettivo fino in fondo. Si ritrovano a dover lavorare anche diciotto ore al giorno, a stare lontano da casa per mesi, a lasciare perdere amicizie, famiglie, sport, svago, la Vita insomma, sposando totalmente i sacrifici che Ultimo, dando per primo l’esempio di cosa sia la guerra alla criminalità organizzata, è disposto a fare. Ma non è lui, nella sua eccezionalità, l’aspetto originale di questa storia. Lui è un combattente, il suo DNA lo spinge irresistibilmente a fare quello che fa, e la prova di tutto questo è il suo carisma irresistibile. Come dice Raoul Bova, dopo mezz’ora che parli con Ultimo, ti viene voglia di buttare via tutto, lavoro, famiglia, amici, e chiedergli di arruolarti nel suo gruppo. Credo sinceramente che uno come Ultimo, se avesse militato e combattuto in altre situazioni storiche e sociali, avrebbe potuto diventare un’icona dell’eroismo dell’Uomo Comune, una specie di Che Guevara, uno di quelli che poi finiscono sui manifesti e sulle magliette. Ecco perché, secondo me, la vera originalità di questa storia riguarda tutti quelli che, pur non avendo i cromosomi di Ultimo, sono disposti a vivere come lui, e a fare quello che fa lui.

In cambio di niente, oltre al loro stipendio mensile.

Nessuna gratificazione, nessun premio in denaro, nessuna promozione, nessuna pubblicità, nessun articolo sul giornale, nessuna apparizione televisiva. Niente.

In più devono sopportare lo scherno e le malevolenze dei loro colleghi, agenti giudiziari “normali”,, a volte il dissidio e l’ostilità dei loro superiori e comunque devono abbozzare il fatto che il merito delle loro operazioni può andare ad altri, per “ragion di stato”. E ancora di più, l’invisibilità, la clandestinità in cui si ritrovano ridotti a vivere, diventa una conditio sine qua non per continuare a svolgere quel particolare tipo di lavoro. Credo che valesse la pena raccontare una sintesi divulgativa della loro storia, per rendere un omaggio a chi continua, nell’oscurità della loro clandestinità istituzionale, a portare avanti una lotta che pochi in questo Paese sono disposti a fare.

Stefano Reali

Cast artistico

  • Ultimo
  • Riccardo
  • Arciere
  • Ombra
  • Parsifal
  • Aspide
  • Pirata
  • Baratta
  • Dottoressa Montanari
  • Partanna
  • Fiorentini
  • Pugliese
  • Domenico Uncini
  • Anselmo
  • Uomo Poligono
  • Generale Trani
  • Carmela
  • Niscemi
  • Raoul Bova
  • Ricky Memphis
  • Paolo Seganti
  • Giorgio Tirabassi
  • Beppe Fiorello
  • Francesco Benigno
  • Simone Corrente
  • Emilio Bonucci
  • Stefania Orsola Garello
  • Victor Cavallo
  • Domenico Fortunato
  • Stefano Abbati
  • Ubaldo Lo Presti
  • Federico Pacifici
  • Maurizio Mattioli
  • Mariano Rigillo
  • Nicole Grimaudo
  • Pino Caruso

Cast tecnico

  • Soggetto
     
  • Sceneggiatura
     
     
  • Suono di presa diretta
  • Costumi
  • Scenografia
  • Direttore della fotografia
  • Montaggio
  • Musiche
     
  • Organizzatore Generale
  • Produzione Esecutiva
  • Prodotto Da
     
  • Ufficio Stampa
     
  • Graziano Diana, Stefano Reali
  • Salvatore Basile, Graziano Diana, Stefano Reali
  • Massimo Pisa
  • Francesco Panni
  • Paola Comencini
  • Gianni Mammolotti
  • Francesca Calvelli
  • Andrea e Ennio Morricone
  • Emanuele Emiliani
  • Nova Films
  • Camilla Nesbitt per Taodue Film e Mediaset
  • Matteo Spinola, M.Cristina De Caro

(crediti non contrattuali)