Squadra Antimafia 6

Il Vice Questore Calcaterra è in trasferta in Montenegro, dove le forze di polizia locali hanno localizzato il mafioso russo Afrikanietz, sfuggito ai nostri nella stagione precedente. Calcaterra partecipa al blitz e si trova di fronte a uno scenario surreale. Afrikanietz e i suoi uomini sono morti, e il killer sta scappando. Attraverso le fiamme Calcaterra può vederlo prima che fugga del tutto: il responsabile è De Silva. Afrikanietz ha lasciato un messaggio in cirillico scritto con il sangue, la parola Crisalide. Ben presto viene fuori che Crisalide era un codice tattico usato dal Sismi negli anni ’80. I primi tentativi di saperne di più vano a sbattere sul muro di gomma dei Servizi Segreti. Nella testa di Calcaterra si fa strada l’idea di un’organizzazione nata in seno ai Servizi segreti deviati, che ha aiutato De Silva a salvarsi dal pozzo nella quale era finito con lui in Sam 4 e ora lo abbia rimesso al lavoro. Con quali scopi? Calcaterra comincia a essere ossessionato dall’indagine, ma nessuno sembra per ora dargli credito, visto che De Silva risulta ancora ufficialmente morto. Lara nel frattempo torna ha fare i conti con sua sorella Veronica, alla quale chiede inutilmente di aiutarla a incastrare un boss con cui lei ha lavorato in passato, Carmine Spinone. Quest’ultimo, in carcere in attesa di processo, benedice l’uscita dal penitenziario di Ettore Ragno, un mafioso di piccolo cabotaggio intenzionato ad allargarsi grazie all’appoggio del boss. La Duomo mette ben presto sotto i riflettori lui e i suoi fratelli Rachele e Nicola, che insieme ai cugini Saro e Angelino compiono subito una serie di azioni criminose per riconquistare il mandamento di Spinone. Intanto, Veronica riceve in carcere la visita di De Silva, che per conto di Crisalide gli offre la libertà in cambio di una collaborazione. Veronica accetta e si ritrova dopo poche ore ai domiciliari: la prova del dna che la incastrava per l’omicidio di Leonardo Abate infatti è sparita. Ben presto capiamo che Crisalide vuole che sia proprio Veronica, grazie ai trascorsi di amicizia con Spinone, ad avvicinare i ragno e a guidarli nella loro scalata. La Duomo, intuito la trama di relazioni che si sta sviluppando decide di infiltrare un agente in carcere per avvicinare Spinone e carpirgli informazioni. La scelta cade su Pietrangeli, appena rientrato dalla Svezia dove ha risolto i suoi problemi alla schiena. Anche Sciuto e Francesca si ritrovano personalmente coinvolti nelle indagini. Il primo perché ritrova la sua vecchia fiamma Carmela, madre di Saro e Angelino Ragno. La seconda perché colpita dal coraggio di Marta, una ragazza che non si tira indietro dal testimoniare contro Ettore Ragno.

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