RIS Roma 2 : delitti imperfetti

Il gruppo del capitano Lucia Brancato ha ormai più di un anno di attività alle spalle. Il team si è saldato, dopo qualche incomprensione iniziale, lasciandosi alle spalle il dolore per le ferite riportate nello scontro contro la spietata Vendicatrice, alla fine assicurata alla giustizia. Giorno dopo giorno la squadra della capitana ha mostrato la sua affidabilità. Ognuno ha trovato la sua collocazione nel progetto della Brancato: amalgamare personalità diverse e a volte antitetiche per svelare i misteri nascosti in ogni gesto criminale. Ecco quindi che l’istinto per l’improvvisazione di Ghiro convive con il senso assoluto dell’ordine e del dovere di Bartolomeo Dossena, l’ irruenza e l’ entusiasmo di Emiliano Cecchi ben si sposa con la sensibilità di Flavia Ayroldi. E l’ assenza di Costanza Moro, che ha deciso di lasciare l’Arma per accettare l’allettante offerta di un laboratorio di genetica in America, viene prontamente compensata dall’ arrivo di un nuovo (e in qualche modo controverso) elemento, il tenente Orlando Serra (Simone Gandolfo). Le differenti specificità (arricchite dall’ingresso in seconda battuta del sottotenente Bianca Proietti (Lucia Rossi)) diventano ancor più necessarie in questa nuova stagione, nella quale antagonista dei Ris è una banda di criminali: spietati rapinatori di ville e altri luoghi frequentati da benestanti, che agiscono seminando il terrore, irrompendo nelle vite delle loro vittime, devastandole e, da un certo punto in poi, uccidendo senza pietà. Una sorta di “Arancia meccanica” adeguata ai tempi che viviamo, che subisce subito una drammatica impennata, passando dalle rapine agli omicidi, all’ attacco contro le forze dell’ordine… La “Banda del Lupo” va fermata a tutti i costi. Il più rapidamente possibile. La Banda del Lupo All’inizio sono in quattro, poi in cinque. Agiscono indossando inquietanti maschere di animali (il loro capo porta quella da Lupo) e proprio come bestie affamate entrano in azione, non solo depredando tutto ciò che possono, ma anche distruggendo e umiliando le vittime. Ognuno di loro è mosso da un movente – dalla vendetta al riscatto personale, dall’avidità al gusto della folle trasgressione – ma sotto l’influenza del Capo agiscono come un gruppo d’assalto compatto e micidiale. La rapina di beni lussuosi e la violenza contro vittime spaventate e inermi li eccita, li fa sentire grandi e potenti. Non c’è però solo sorda violenza nel loro comportamento. La banda è difficile da fermare perché ben organizzata. I rapinatori non commettono quasi mai errori, e in azione ognuno segue le proprie competenze specifiche, come una squadra ben addestrata; dimostrano di essere tecnologicamente avanzati nel neutralizzare sistemi d’allarme e di sicurezza, e sono informatissimi sulle loro vittime grazie a una sofisticata attività di spionaggio informatico. La pericolosità della banda aumenta ulteriormente nel momento in cui inizia a godere di una certa fama mediatica, dovuta all’impatto dissacratorio delle loro azioni criminali, riprese con una videocamera e messe online. Proprio tramite i mass media – in particolare attraverso il web – si accende la sfida diretta con i Ris. La banda del Lupo si rivela un nemico molto tenace per Lucia Brancato e i suoi uomini.

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