Benvenuti a Tavola

La serie televisiva Benvenuti a Tavola – Nord vs. Sud si preannuncia come una delle grandi novità per il pubblico di Canale 5 del prossimo anno. Con le sue otto prime serate, la serie racconta in toni da commedia lo scontro tra due ristoranti che sorgono uno di fronte all’altro nel centro storico di Milano. A gestirli sono due famiglie opposte per storia, provenienza e tradizione; da una parte i Conforti, una famiglia della Milano bene che ha creato un ristorante chic, con piatti d’eccellenza, per una clientela danarosa; dall’altra i Perrone, appena giunti dal Cilento con il loro bagaglio di chiassosa allegria, che praticano un menù semplice ma gustoso e attento alla qualità degli alimenti adoperati. Le cucine diventano così le assolute protagoniste della narrazione, dei veri e propri personaggi che con la loro bellezza e funzionalità stimolano le vicende, plasmano le passioni, mettono in moto gli attori. Carlo Conforti e Paolo Perrone, i due capofamiglia, hanno i volti straordinari di Fabrizio Bentivoglio, per la prima volta sul piccolo schermo in una lunga serie, e di Giorgio Tirabassi, amatissimo dal pubblico televisivo e non, insieme a una squadra di altri attori di primissimo piano. Le vicende dei personaggi si snodano di puntata in puntata in spassose battaglie tra i due ristoranti e i loro mondi. Carlo ha la passione di consultare un sito di cucina molto popolare, aggiornandosi sulle ultime ricette e tecniche dei grandi chef e proponendone di proprie, in un dialogo a distanza giornaliero e proficuo che corre attraverso tutta la comunità culinaria nostrana e internazionale. Paolo, per spirito emulativo, inizia a fare lo stesso e ci si prende gusto. Il sito diventa così un terreno comune, un luogo dove parlarsi. La serie è la prima che pone al centro della vicenda il mondo della cucina, con uno stile fresco condito con i toni tipici della commedia all’italiana.

Distretto di Polizia 11

Al X Tuscolano, dopo tanti anni di onorato servizio, il Commissario Capo Luca Benvenuto è in procinto di trasferirsi a Torino, dove gli è stato offerto il prestigioso posto di Vicequestore. Vittoria Guerra e Giuseppe Ingargiola invece sono già partiti alla volta del commissariato di Bolzano per avvicinarsi al figlio che vive in Germania. Il Vice Questore aggiunto Leonardo Brandi , il Sovrintendente Otello Gagliardi e la Sovrintendente Capo Anita Cherubini sono le nuove forze pronte a sostituire i colleghi trasferiti e ad unirsi all’organico tuttora operativo al Distretto: Ugo Lombardi, Barbara Rostagno, Pietro Esposito e Giovanni Brenta. In questa nuova edizione della Serie TV poliziesca più longeva della televisione italiana, il nuovo team del X Tuscolano intraprende una lotta che sarà particolarmente dura, una caccia a un nemico misterioso e inafferrabile: Antonio Corallo, un cane sciolto che non appartiene alle classiche organizzazioni criminali e che, per portare a termine il suo ambizioso piano, ama mimetizzarsi nei circoli della “Roma bene”. Le tracce seguite dal Vice Questore Brandi conducono gli uomini del X Tuscolano ad investigare anche in un elegante circolo sportivo della Capitale, entrando in contatto con ragazze molto provocanti e ambigue fra cui Valentina e Mara…

Il delitto di via Poma

Il 7 Agosto del 1990 in un condominio del quartiere Prati, a Roma, in Via Poma 2, al terzo piano nell’ufficio dell’Aiag, una ragazza veniva assassinata con 29 colpi inferti da un arma a doppio taglio. Quella ragazza si chiamava Simonetta Cesaroni. A 21 anni di distanza, la III corte d’Assise di Roma ha condannato il fidanzato della Cesaroni, Raniero Busco, a 24 anni di carcere e al pagamento delle spese processuali. Ma inquirenti, criminologi, giornalisti, pm e giudici aspettano con ansia il risultato della corte d’Appello. Perché le prove che inchioderebbero Raniero Busco per molti sono insufficienti. “Il delitto di Via Poma” è il racconto romanzato di quei fatti. Le vicende, le testimonianze, le verità e le bugie che in questi anni hanno riempito le aule dei tribunali, i giornali, i programmi televisivi. E chi prova a districarsi in questa matassa ingarbugliata è un umile ispettore capo della polizia di Roma. Un signor nessuno, un uomo che non ha mai fatto carriera grazie al suo carattere un po’ burbero e soprattutto poco incline alle piaggerie. Niccolò Montella, si chiama. E il caso di Via Poma entrerà prepotentemente nella sua vita diventando la sua ossessione, il suo chiodo fisso, anche dopo il raggiungimento della pensione.

I Soliti Idioti – Il film

Dopo il successo ottenuto con le tre serie dell’omonima sketch comedy televisiva e il tour teatrale da subito sold out, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio sono pronti a confrontarsi con il grande schermo e si propongono in questa sfida come interpreti e sceneggiatori, oltre che ideatori delle canzoni originali del film. La comicità cinica e “politically scorrect” della serie viene portata sul grande schermo, seguendo le vicende di Ruggero De Ceglie e suo figlio Gianluca, i due personaggi di maggior successo della serie, in un viaggio cinematografico attraverso l’Italia. Ruggero, padre autoritario, volgare e disonesto, trascina Gianluca, ragazzo dall’animo sensibile, amante dell’arte e della tecnologia, in situazioni rocambolesche per far assaporare al figlio la vita vera e farlo crescere… a modo suo. Il viaggio è accompagnato da alcune tra le coppie di personaggi più amate della serie, che intrecciano il loro percorso con quello dei due protagonisti. Il film è inoltre l’occasione per il debutto sul grande schermo della bellissima modella Madalina Ghenea, già testimonial di spot televisivi e talent show. Mandelli e Biggio dimostrano ancora una volta la propria abilità nel cambiare faccia e personalità e creare protagonisti totalmente diversi tra loro, prendendo ispirazione dalla realtà quotidiana, filtrata attraverso la bizzarra lente della comicità surreale e di situazione, che ci mostra i vari tic degli italiani e smaschera molte volte la loro innocente idiozia. I soliti idioti sono comicità liberatoria, specchio di un’Italia contemporanea di cui si ride proprio perché ci si riconosce. Squadra che vince non si cambia. Per questo il produttore del film Pietro Valsecchi ha voluto che insieme a Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio venisse confermato il cast tecnico che li ha accompagnati nel loro successo, dal regista Enrico Lando al direttore della fotografia Massimo Schiavon, fino all’autore Martino Ferro, che dalla prima serie lavora fianco a fianco con i protagonisti. Originali, infine, le partecipazioni di attori e personaggi dello spettacolo, come Rocco Tanica, la band Verdena, Gianmarco Tognazzi, Valeria Bilello, Giordano De Plano, Miriam Leone, Marco Foschi, che hanno voluto così sostenere la loro passione per I Soliti Idioti!

Il XIII Apostolo – Il prescelto

Gabriel Antinori, trent’anni, è gesuita, docente di teologia e membro della Congregazione della Verità, un organo segreto della Chiesa deputato a indagare su presunti fenomeni paranormali. Ma è anche un uomo tormentato da un passato che non riesce a ricordare, fatta eccezione per la notte in cui, a soli nove anni, perse sua madre in circostanze misteriose. Da allora, rimasto orfano, è cresciuto sotto la tutela di Monsignor Demetrio Antinori, suo zio e membro superiore della Congregazione della Verità. Sarà proprio suo zio ad affidare a Gabriel il primo caso sui cui dovrà indagare: una presunta levitazione che vede protagonisti due gemelli di appena sei anni. Gabriel non sarà il solo a raggiungerli nel desolato casolare in cui vivono assieme ai genitori, lì conoscerà Claudia Munari, brillante e affascinante psicoterapeuta che non crede in nulla che non sia spiegabile razionalmente, ma quello che affronteranno assieme li porterà a dubitare profondamente delle reciproche convinzioni spingendoli ad ampliare il loro campo d’indagine, che li porterà ben oltre le loro credenze razionali e religiose. Gabriel avrà inoltre il terribile sospetto che la Congregazione della Verità non sia la sola a studiare i fenomeni su cui indagano, ma che nell’ombra, un misterioso nemico li segua e li preceda con ben altri scopi…

Squadra Antimafia 3 – Palermo oggi

Sono passati otto mesi dalla morte di Ivan Di Meo e dalla fuga della boss mafiosa Rosy Abate da Palermo, ma Claudia Mares, capo della squadra Duomo, sta continuando a darle la caccia. Finalmente le sue ricerche danno qualche frutto. In uno specchio di mare antistante Palermo, Claudia Mares ha scoperto il relitto inabissato di una carretta del mare che contiene alcuni fusti di liquidi tossici e il cadavere di un mafioso. Era l’ultimo uomo rimasto fedele a Rosy e, attraverso le tracce che l’uomo ha lasciato, Claudia scopre dove si nasconde la mafiosa: nella villa di Bogotà di Vincent Truebla, insospettabile re del narcotraffico sudamericano. Rosy, dopo la fuga, è diventata infatti l’amante di Vincent e ha anche dato alla luce un bimbo, Leonardo. Ma mentre Claudia, coadiuvata dal nuovo vicecapo della sua squadra Domenico Calcaterra e dal Giudice Antonucci si muove con una squadra della Dea per catturarla, Rosy fugge con suo figlio, riuscendo a tornare a Palermo, in grande segreto. Aiutata da un vecchio amico del padre, il Puparo, Rosy mette in piedi una nuova famiglia, con un gruppo di fuoco comandato dallo spietato Vito Portanova, leader di un gruppo di camorristi “perdenti” nella guerra contro i Casalesi. Rosy ha un nuovo obiettivo in mente: diventare la regina incontrastata dello smaltimento illegale dei rifiuti, un business che frutta miliardi di euro alla mafia. E per fare questo dovrà eliminare le famiglie avversarie e avvalersi dell’aiuto di una vecchia conoscenza, l’ex agente dei servizi segreti deviati, Filippo de Silva, al momento rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, ma pericoloso come non mai e che ha in mente un piano mostruoso per favorire l’ascesa di Rosy. A Claudia e alla sua squadra composta da Fiamma Rigosi, Luca Serino e Sandro Pietrangeli, nonché dal nuovo arrivato Calcaterra, il compito di fermarli.

RIS Roma 2 : delitti imperfetti

Il gruppo del capitano Lucia Brancato ha ormai più di un anno di attività alle spalle. Il team si è saldato, dopo qualche incomprensione iniziale, lasciandosi alle spalle il dolore per le ferite riportate nello scontro contro la spietata Vendicatrice, alla fine assicurata alla giustizia. Giorno dopo giorno la squadra della capitana ha mostrato la sua affidabilità. Ognuno ha trovato la sua collocazione nel progetto della Brancato: amalgamare personalità diverse e a volte antitetiche per svelare i misteri nascosti in ogni gesto criminale. Ecco quindi che l’istinto per l’improvvisazione di Ghiro convive con il senso assoluto dell’ordine e del dovere di Bartolomeo Dossena, l’ irruenza e l’ entusiasmo di Emiliano Cecchi ben si sposa con la sensibilità di Flavia Ayroldi. E l’ assenza di Costanza Moro, che ha deciso di lasciare l’Arma per accettare l’allettante offerta di un laboratorio di genetica in America, viene prontamente compensata dall’ arrivo di un nuovo (e in qualche modo controverso) elemento, il tenente Orlando Serra (Simone Gandolfo). Le differenti specificità (arricchite dall’ingresso in seconda battuta del sottotenente Bianca Proietti (Lucia Rossi)) diventano ancor più necessarie in questa nuova stagione, nella quale antagonista dei Ris è una banda di criminali: spietati rapinatori di ville e altri luoghi frequentati da benestanti, che agiscono seminando il terrore, irrompendo nelle vite delle loro vittime, devastandole e, da un certo punto in poi, uccidendo senza pietà. Una sorta di “Arancia meccanica” adeguata ai tempi che viviamo, che subisce subito una drammatica impennata, passando dalle rapine agli omicidi, all’ attacco contro le forze dell’ordine… La “Banda del Lupo” va fermata a tutti i costi. Il più rapidamente possibile. La Banda del Lupo All’inizio sono in quattro, poi in cinque. Agiscono indossando inquietanti maschere di animali (il loro capo porta quella da Lupo) e proprio come bestie affamate entrano in azione, non solo depredando tutto ciò che possono, ma anche distruggendo e umiliando le vittime. Ognuno di loro è mosso da un movente – dalla vendetta al riscatto personale, dall’avidità al gusto della folle trasgressione – ma sotto l’influenza del Capo agiscono come un gruppo d’assalto compatto e micidiale. La rapina di beni lussuosi e la violenza contro vittime spaventate e inermi li eccita, li fa sentire grandi e potenti. Non c’è però solo sorda violenza nel loro comportamento. La banda è difficile da fermare perché ben organizzata. I rapinatori non commettono quasi mai errori, e in azione ognuno segue le proprie competenze specifiche, come una squadra ben addestrata; dimostrano di essere tecnologicamente avanzati nel neutralizzare sistemi d’allarme e di sicurezza, e sono informatissimi sulle loro vittime grazie a una sofisticata attività di spionaggio informatico. La pericolosità della banda aumenta ulteriormente nel momento in cui inizia a godere di una certa fama mediatica, dovuta all’impatto dissacratorio delle loro azioni criminali, riprese con una videocamera e messe online. Proprio tramite i mass media – in particolare attraverso il web – si accende la sfida diretta con i Ris. La banda del Lupo si rivela un nemico molto tenace per Lucia Brancato e i suoi uomini.

Che bella giornata

Milano. Checco è uno dei tanti ragazzi del sud trasferitosi al nord con la famiglia per cercare lavoro e, come tanti ragazzi del sud, spera di diventare carabiniere. Il giorno del concorso però Checco non sa rispondere alle domande della commissione esaminatrice e deve dire addio per sempre al sogno di indossare l’amata divisa. La vita però gli riserva una seconda possibilità; il pericolo di nuovi attentati richiede misure straordinarie di sicurezza per i luoghi a rischio come gli edifici religiosi e i monumenti storici, ed è così che Checco si ritrova a lavorare come custode al Duomo di Milano. Checco ha il morale alle stelle, orgoglioso del compito che gli è stato assegnato: controllare i visitatori che salgono sulla terrazza. Ed è lì che incontra Farah, una ragazza che si finge francese e studentessa d’architettura alle prese con una tesi sul Duomo. Nella realtà Farah è araba ed è a Milano per portare a termine la sua personalissima vendetta; in un bombardamento in Iraq le hanno ammazzato la madre e ora lei si vuole vendicare colpendo il Duomo. Farah si rende conto che Checco, anche grazie alla sua scarsa capacità intellettiva, può essere un perfetto inconsapevole alleato per portare a termine il suo progetto criminoso e per questo inizia a frequentarlo, fingendo un certo interesse per lui. Farah però non ha fatto i conti con l’animo di Checco. Il suo amore per lei è sincero, delicato, profondo; le sue continue attenzioni mettono in difficoltà Farah, che si rende conto di essere amata, aiutata, sorretta, e non solo da Checco ma anche dalla sua famiglia, specie dalla madre di Checco che accoglie la ragazza come se fosse una figlia. È un mondo di sentimenti che Farah non ha mai conosciuto, avendo perso la madre molto presto, ed è un fattore che mette in crisi i suoi piani fino a pensare di abbandonarli definitivamente, riuscendo finalmente a perdonare. “Che bella giornata” è un film che vuole raccontare il silenzioso percorso dell’amore.

Un cane per due

La vita di Valerio Pontelungo (Giorgio Tirabassi), titolare dell’omonima agenzia pubblicitaria, è in crisi: la creatività scarseggia e a causa del suo carattere burbero ed esigente il rapporto con i colleghi è difficile. Il risultato è che i conti sono in rosso e sull’agenzia grava un’ingiunzione di pagamento da parte di una banca. Ad aggravare una situazione già complicata arriva Spugna, il pestifero cane del nipotino che Valerio prende malvolentieri in custodia solo perché sua sorella gli ha promesso in cambio un aiuto economico. Valerio si ritrova così a convivere con un cane dispettoso che sconvolge la sua routine costringendolo a modificare le sue abitudini stacanoviste. Se ne accorgono i suoi due colleghi, Marcello(Fabio Troiano), Emma(Carolina Crescentini) e l’amico di vecchia data Valerio (Dino Abbrescia). Marcello è un giovane single dalla battuta sempre pronta con un’innata vocazione per il genere femminile, che gli è valso il titolo di “sfascia coppie”. L’unica a non essere cascata tra le sue braccia è proprio Emma: la giovane creativa del gruppo è infatti concentrata sul lavoro, desiderosa di guadagnarsi la stima del suo capo. Ma Valerio è così preso dai problemi economici e dall’arrivo di Spugna che non sembra avere né tempo né spazio da dedicarle. Mentre la tentazione di abbandonare Spugna sfiora più volte la mente di Valerio, per l’agenzia Pontelungo si presenta l’occasione della vita: un cliente facoltoso ha richiesto una campagna pubblicitaria che potrebbe risollevare le condizioni della società. Bisogna battere la concorrenza della Sparkle, l’odiata società dell’ex moglie di Valerio, ma occorre l’idea giusta. E quando il suo rapporto con il cane comincia a migliorare, anche tutto il resto prende a girare nel verso giusto. La creatività che sembrava scomparsa riemerge, e Valerio comincia a mostrare un insospettabile lato umano che gli permette di fare squadra con Emma. Tra i due nasce un feeling inaspettato sotto gli occhi dolci di Spugna, testimone silenzioso di un amore che prende sempre più forma. Ma il giorno dell’aggiudicazione del bando si avvicina e la tensione cresce. In seguito all’ennesimo guaio combinato da Spugna, Valerio lo abbandona in preda a una crisi di nervi. Spugna finirà in un pericoloso giro di combattimenti e cavie da laboratorio. Mentre Emma si occupa di presentare l’idea vincente per la campagna pubblicitaria, un rinsavito Valerio rischia la vita per salvare quel cucciolo che gli ha cambiato la vita.

Distretto di polizia 10

La decima stagione di Distretto di Polizia si apre con un grande ritorno: Giulia Corsi (Claudia Pandolfi), ex commissario del Decimo Tuscolano e oggi Vice Questore di Palermo. Giulia infatti, indagando sul clan mafioso dei Serao, si imbatte nella testimonianza di un pentito che in punto di morte le rivela che un ramo degli affari dei Serao a Roma è gestito da un misterioso uomo che è in realtà il vero responsabile della morte di Paolo Libero (Giorgio Pasotti), il fidanzato di Giulia, l’ispettore ucciso cinque anni fa durante l’indagine che ha sgominato un’orribile rete di pedofilia. Il passato che Giulia credeva di aver sepolto esplode di nuovo, portandosi dietro i suoi fantasmi e i suoi rimorsi. Giulia sposta la sua indagine a Roma per dare la caccia a questo insospettabile boss… …proprio mentre il commissario Benvenuto (Simone Corrente) e i suoi ispettori stanno affrontando una nuova realtà criminale in ascesa nella capitale. Una banda, giovane, decisa e violenta, che attraverso il controllo del mercato della droga nella città sta accumulando rapidamente denaro e potere. Nel tentativo di fermarli Luca scopre ben presto un’amara verità, che costringerà anche lui a fare i conti con i propri fantasmi. Giulia e Luca si ritrovano fianco a fianco in questo scontro che mette in gioco non solo il loro futuro, ma anche i loro conti con il passato, per scoprire molto presto che le loro indagini nascondono un’unica e ancor più pericolosa verità…

TAODUE

Via Pompeo Magno 1 00192 Roma
Tel. 06.322.1813/2016 - Fax 06.321.7042
P.IVA e C.F. 08747881004
Email taodue@taodue.it