Nassyria. Per non dimenticare

La Pace non inizia alla fine di una guerra… Questo è il senso della missione degli italiani in Iraq. Una pace fatta di bombe e di attentati, con la guerra che cambia volto a se stessa e al nemico. E dove tutti diventano potenziali avversari. Questo racconta “Prima della Fine”. Non è solo la vicenda che si conclude con l’attentato di Nassiriya alla Base Maestrale. Perché non è una storia di morte e distruzione. È una storia di vita, invece. Gli ultimi mesi di un gruppo di Carabinieri, il loro sguardo disilluso sulle traversie di un popolo in cerca di una nuova identità democratica. Questi uomini che concretamente, ed anche al di là del proprio mandato, cercano di lasciare un segno evidente della loro presenza. E ci riescono. Senza imporre la propria cultura, ma cercando di conoscere e preservare quella degli altri. Portando aiuto nelle cose quotidiane, a contatto con la gente. Attraverso piccoli gesti di pace, come il portare l’acqua e l’adoperarsi per rendere più vivibile la condizione di un popolo liberato dal proprio tiranno ma che ancora non sa maneggiare il dono prezioso della propria libertà. I più grandi eserciti del mondo – quelli statunitense e britannico – non contemplano al loro interno la figura delle Forze di Pace. È una creazione tutta italiana, che ha reso spesso la nostra presenza invocata ed elogiata nelle zone di crisi del mondo. Il merito è di questi uomini con la divisa. Gente che non cerca facili eroismi, ma che vuole far bene il proprio lavoro e, alla fine, tornare a casa. I nostri personaggi non sono i diciannove morti della strage. Raccontarli tutti sarebbe stato impossibile, sceglierne solo alcuni sarebbe stato irrispettoso. Ma in ognuna delle storie del film c’è un pezzetto della vita di quegli uomini che si sono sacrificati in Iraq. Frammenti di esistenze che una bomba sleale ha sparso nell’aria, nella polvere del deserto, insieme al sangue e alla carne. Rimettere insieme questi pezzi, dar loro nuovamente forma, voce e calore: questo è stato il nostro compito. Perché di tutta questa storia non rimanesse solo un buco nero nel terreno. Abbiamo preso questi nomi, queste storie. E le abbiamo riportate a casa… Sinossi Un gruppo di carabinieri viene mandato a Nassiriya per svolgere un’azione di peace keeping. La squadra opera per rimettere in sesto la caserma, organizzare l’addestramento della polizia locale e presidiare al regolare svolgimento delle prime elezioni. Appena si intravedono i primi risultati, si sparge la voce di un licenziamento massiccio dei dipendenti pubblici e il nuovo sindaco chiede l’intervento dei carabinieri mentre dilaga un’epidemia di tifo. Finalmente arriva il giorno del rientro. La mattina della partenza invece del camion con il nuovo convoglio arriverà un camion pieno di tritolo che seminerà la morte.

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