Quo Vado?

  • Titolo originale:
    Quo Vado?
  • Anno: 2016
  • Regia: Gennaro Nunziante
  • Cast: Luca Medici, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno, Ninni Bruschetta, Paolo Pierobon
  • Soggetto di serie: Luca Medici, Gennaro Nunziante
  • Story Editor: Luca Medici, Gennaro Nunziante

“Quo vado?” racconta la storia di Checco, un ragazzo che ha realizzato tutti  i sogni della sua vita. Voleva vivere con i suoi genitori evitando così una costosa indipendenza e c’è riuscito, voleva essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio con relativi figli e ce l’ha fatta, ma soprattutto, sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito ad ottenere il massimo: un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca. Con questa meravigliosa leggerezza Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle provincie. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte ad una scelta difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa. Per Checco il posto fisso è sacro e pur di mantenerlo accetta il trasferimento. Per metterlo nelle condizioni di dimettersi, la dottoressa Sironi lo fa girovagare in diverse località italiane a ricoprire i ruoli più improbabili e pericolosi, ma Checco resiste eroicamente a tutto. La Sironi esausta rincara la dose e lo trasferisce al Polo Nord, in una base scientifica italiana col compito di difendere i ricercatori dagli attacchi degli orsi polari. Proprio quando è sul punto di abbandonare il suo amato posto fisso, Checco conosce Valeria, una ricercatrice che studia gli animali in via d’estinzione e si innamora perdutamente di lei. Inizia così un’avventura fantastica nella quale Checco scoprirà un nuovo mondo, aprendo la sua piccola esistenza a orizzonti lontanissimi. Dalle note di regia: “In Italia, negli anni sessanta, per contrastare l’avanzata del comunismo si assumevano migliaia di statali. Gli impiegati pubblici hanno salvato la democrazia nel nostro Paese. Immaginate quanti uomini e donne che avevano un talento l’hanno dovuto sacrificare per quella che  si definiva “la sicurezza”, il posto fisso. Non c’era genitore che, a un figlio con qualità artistiche, non lo consigliasse – costringesse a un più sereno pubblico incarico con stipendio sicuro. Stesso destino lo subisce l’imprenditore che, dal doversi inventare qualcosa di valido per il mercato, riceve fondi statali che annientano la sua creatività, la deriva del “made in Italy”. Il nostro Paese subisce in quegli anni un capovolgimento psicologico, si passa infatti dai concetti futuristico- fascisti di coraggio e intraprendenza, anche troppa, al senso rasserenante impiegatizio democristiano che accompagnerà tutto il corso della prima repubblica, un profilo sociale che arriva fino al nostro contemporaneo segnandolo ancora e profondamente. Sì, perché svegliarsi da quel torpore durato oltre cinquant’anni non è così facile. L’attuale mondo del lavoro mostra le sue fredde complessità a un Paese che fa ancora richiesta di modelli assistenzialistici. La difficoltà di concepire il nuovo senso di occupazione si avverte in frasi tipo “mio figlio è stato costretto ad andare a lavorare all’estero”. In quel “costretto” si annida tutta l’impossibile comprensione del presente. Stessa cosa vale per gli imprenditori: “lo Stato faccia qualcosa” prende il posto della ricerca d’invenzioni e creatività interessanti. “Quo Vado?” parte da tutto questo. E’ il racconto di un tempo in bilico tra certezza e incertezza, dove Checco, figlio di quella mentalità assistenzialistica, deve provare ad arrangiarsi“.

Chiamatemi Francesco

  • Titolo originale:
    Chiamatemi Francesco
  • Anno: 2015
  • Regia: Daniele Luchetti
  • Cast: Rodrigo De La Serna, Sergio Hernandez
  • Soggetto di serie: Daniele Luchetti, Martin Salinas, Pietro Valsecchi
  • Story Editor: Daniele Luchetti, Martin Salinas
“Chiamatemi Francesco” è il racconto del percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires, alla guida della Chiesa Cattolica. È un viaggio umano e spirituale durato più di mezzo secolo, sullo sfondo di un paese – l’Argentina – che ha vissuto momenti storici controversi, fino all’elezione al soglio pontificio nel 2013. Negli anni della giovinezza Jorge è un ragazzo come tanti, peronista, con una fidanzata, gli amici, e una professoressa di Chimica, Esther Ballestrino, cui rimarrà legato per tutta la vita. Tutto cambia quando la vocazione lo porterà a entrare, poco più che ventenne, nel rigoroso ordine dei Gesuiti. Durante la terribile dittatura militare di Videla, Bergoglio viene nominato, seppur ancora molto giovane, Padre Provinciale dei Gesuiti per l’Argentina. Questa responsabilità in un momento così tetro metterà alla prova, nel modo più drammatico, la fede e il coraggio del futuro Papa. Jorge nonostante i rischi si impegnerà in prima persona nella difesa dei perseguitati dal regime – ma pagherà un prezzo umanamente altissimo vedendo morire o “scomparire” alcuni tra i suoi più amati compagni di strada. Da questa esperienza Bergoglio uscirà cambiato e pronto a vivere il suo impegno futuro nella costante difesa degli ultimi e degli emarginati. Divenuto Arcivescovo di Buenos Aires continuerà la sua opera di aiuto agli abitanti delle periferie, difendendoli dalle sopraffazioni del potere e promuovendone la crescita individuale e collettiva. Il racconto si conclude con l’indimenticabile serata in cui, in una piazza San Pietro stracolma di folla, Jorge Bergoglio vestito di bianco e con una croce di ferro, saluterà il mondo con il nome di Francesco, con la schietta semplicità e l’umanità profonda con cui tutti siamo abituati a conoscerlo.

Harry’s Bar

  • Titolo originale:
    Harry's Bar
  • Anno: 2015
  • Regia: Carlotta Cerquetti
  • Cast:
  • Soggetto di serie: Carlotta Cerquetti - Irene Bignardi
  • Story Editor: Carlotta Cerquetti - Irene Bignardi
“Non sei stato a Venezia se non sei stato a Harry’s Bar”, dicono alcuni dei clienti più affezionati. Perché questo locale veneziano è diventato negli anni un punto di riferimento tanto importante per la città? L’Harry’s Bar nasce nel 1931 in seguito a un gesto di generosità fatto da un giovane barman dell’Hotel Europa, Giuseppe Cipriani, nei confronti di un cliente americano rimasto senza soldi, di nome Harry Pickering. Il cliente, per gratitudine, investe in un bar che sarà il regno di Giuseppe e prenderà il nome dal suo finanziatore: Harry. Il locale attrae da subito moltissimi clienti, perché è il primo nello stile di un bar d’albergo che però non si trova in un albergo e per il talento del barman Giuseppe, grande preparatore di cocktail, ideatore di piatti prelibati e straordinario ospite. Dall’anno della sua nascita, Harry’s Bar attraversa mille vicissitudini, dalla chiusura sotto il fascismo al momento in cui viene proclamato monumento nazionale, nel 2001. In 80 anni di storia veneziana, questo locale ha visto passare scrittori, pittori, registi, divi del cinema, re, regine e tanti buongustai. Fino a diventare una leggenda. A Giuseppe Cipriani, negli anni, è subentrato il figlio Arrigo, “il primo uomo che ha preso il nome da un bar”, che da 50 anni si prende cura di quella che lui chiama “La Stanza”. Perché Harry’s Bar è un piccolo locale, anche se dentro vi è passato il mondo e la sua storia si è sempre intrecciata con la storia di Venezia, con tutti gli accadimenti che hanno animato la città dagli anni 30 in poi: dalla Mostra del Cinema alla Biennale D’Arte, dalla guerra alla Liberazione, dagli anni del Jet Set fino ai fatti del ’68. Intrecciando la storia di Venezia con quella di Harry’s Bar, le voci di vari personaggi coinvolti nelle vicende veneziane conducono la narrazione, in contrappunto con le storie più legate al locale, di cui racconta Arrigo Cipriani. L’insieme di queste voci svela quali sono gli elementi che fanno di questo locale un posto unico al mondo.

Squadra Antimafia 7

  • Titolo originale:
    Squadra Antimafia 7
  • Serie TV:
  • Anno: 2015
  • Regia: Khristoph Tassi, Samad Zamardilli
  • Cast: Marco Bocci, Giulia Michelini, Giovanni Scifoni, Ana Caterina Morariu, Giordano De Plano, Dino Abbrescia, Fabrio Troiano, Daniela Marra, Valentina Carnelutti, Greta Scarano, Marta Zoffoli
  • Soggetto di serie: Pietro Valsecchi
  • Story Editor: Sandrone Dazieri, Valter Lupo, Giorgio Nerone
Continua l’appassionante saga della squadra di poliziotti più amata d’Italia. La Squadra Duomo, sempre guidata dal vicequestore Calcaterra (Marco Bocci), nella prossima stagione affronterà un tema di grande attualità: al centro delle indagini saranno le infiltrazioni ramificate della mafia nei centri del potere economico finanziario italiano per riuscire a mettere le mani su una gigantesca infrastruttura energetica internazionale che verrà costruita in Sicilia. A supportare la squadra verrà chiamato un nuovo abile vicequestore, Davide Tempofosco (Giovanni Scifoni), affiancato da una esperta analista finanziaria, Anna Cantalupo – interpretata da Daniela Marra – la cui storia personale si intreccerà imprevedibilmente con le indagini della Duomo. I nostri poliziotti cercheranno di scoprire l’identità del misterioso criminale chiamato “il broker” che gestisce il riciclaggio del denaro sporco della mafia ai massimi livelli: per contendersi i suoi servizi si muoveranno le maggiori famiglie mafiose della Sicilia, dai Maglio ai Corvo. E non poteva mancare la regia occulta di Filippo De Silva che, ancora una volta, manovrerà sul sottile crinale tra mafia, servizi segreti e poteri forti, in una girandola di colpi di scena sempre più imprevedibili.

Squadra Mobile

  • Titolo originale:
    SQUADRA MOBILE
  • Anno: 2015
  • Regia: Alexis Sweet
  • Cast: Giorgio Tirabassi, Daniele Liotti, Antonio Catania, Valeria Bilello, Marco Rossetti, Serena Rossi
  • Soggetto di serie: Pietro Valsecchi
  • Story Editor: Angelo Carbone, Barbara Petronio
Squadra Mobile nasce dall’idea di voler raccontare la vita quotidiana e a volte impossibile della polizia nella Capitale. Un lavoro che coinvolge h24, che non permette di avere tempo libero per la famiglia, per la vita privata o altro… eppure un lavoro a cui i nostri poliziotti sono devoti e per il quale sono disposti a sacrificare tutto… I casi che si trovano ad affrontare sono molto variegati, dalla grande inchiesta sul traffico di droga all’amico commerciante sottoposto a racket, dalle donne vittime di violenza ai casi di bullismo nelle scuole. Insomma tutto quello che può accadere in una metropoli viene raccontato nel corso della serie. Per fare questo si è scelto anche un punto di vista particolare, noto e caro al pubblico italiano: il protagonista della nostra serie infatti si chiama Roberto Ardenzi (interpretato ovviamente da Giorgio Tirabassi), l’ex commissario del famoso Decimo Tuscolano di Distretto di Polizia. Lo ritroviamo diversi anni dopo, con sua figlia Mauretta ormai studentessa universitaria, una vita privata pressoché distrutta ma ancora innamorato della sua città e soprattutto della sua professione. Accanto a lui, una nuovissima squadra di poliziotti. Da Isabella, giovane e bella ispettrice, specializzata nei reati di stalking a Sandro, il collega più d’esperienza, con una vita passata sulle strade di Roma e di cui porta ancora i segni; al più immaturo Giacomo, alle prese con la gestione del suo lavoro e di una famiglia sulle spalle, a Valeria e Roberta giovani poliziotte sempre sul pezzo, pronte a sacrificare tutto per il loro lavoro; fino a Riccardo e Marcello, le due reclute inesperte ma desiderose di imparare. Attraverso le loro vicende e i loro sguardi, viene raccontato non solo il complesso lavoro del poliziotto in una città come Roma, ma anche le vicende personali, gli amori, gli sbagli e le delusioni dei nostri personaggi. Il tutto è narrato con un ritmo serrato che alterna appunto lavoro e vita privata, emergenze e feste di compleanno cercando di restituire la frenesia della vita di un poliziotto nel 2015.

Il bosco

  • Titolo originale:
    IL BOSCO
  • Anno: 2014
  • Regia: Eros Puglielli
  • Cast: Giulia Michelini, Claudio Gioè, Andrea Sartoretti, Gianmarco Tognazzi, Sandra Ceccarelli, Ivano Marescotti
  • Soggetto di serie: Pietro Valsecchi
  • Story Editor: Mizio Curcio, Leonardo D'Agostini, Andrea Nobile
Nina è una giovane laureata in psicologia e ha appena vinto un dottorato, è alla guida della sua auto, stipata di scatoloni e sta tornando a casa, nel piccolo centro di provincia, dove è nata e dove non torna da anni. I cartelli stradali l’avvertono che è quasi giunta a destinazione e lei guida, tesa, emozionata, cercando di riconoscere quei luoghi che un tempo le erano familiari. La sua lunga lontananza è stata dettata da un evento che l’ha segnata profondamente, quando era solo una bambina: l’abbandono da parte di sua madre Cecilia che un giorno, semplicemente, se n’è andata per non tornare più indietro. Il trauma per lei è stato così forte da costringere suo padre, Pietro, a farla crescere e studiare all’estero. Da allora, sono passati vent’anni e a Nina è sembrato uno strano scherzo del destino scoprire di essere stata accettata, fra gli atenei di mezza Europa a cui aveva fatto domanda, proprio nel grande campus universitario della sua cittadina d’origine. Ma non è stato, in fondo, un caso: lei non lo ammetterebbe neanche a se stessa, ma il vero motivo del suo ritorno non è il lavoro all’università, ma trovare una risposta alla domanda che la tormenta da tutta la vita …scoprire perché sua madre l’ha abbandonata. Qualche giorno dopo, Nina inizia a lavorare al campus: è una vera e propria città universitaria, moderna e funzionale …e lei, al suo arrivo, la scruta un po’ emozionata. La stessa emozione che prova, di nuovo, quando si trova per la prima volta in aula a fare lezione con gli studenti. Ma una volta rotto il ghiaccio, Nina riesce a coinvolgere i ragazzi ed a creare, sin da subito, un buon rapporto con tutti loro …o quasi. C’è, infatti, una studentessa piuttosto problematica, Samantha …che Nina prende subito a cuore, è convinta che nasconda un grave problema …e i suoi sospetti trovano una drammatica conferma quando la studentessa, tempo dopo, viene trovata morta nel bosco, secondo la polizia, uccisa da un abuso di droghe e alcol. Nina è sicura che le cose siano andate diversamente e la ricerca della verità diventa per lei un’ossessione.  Inizia così un’indagine personale, nel corso della quale verrà aiutata da Alex Corso, un uomo appena uscito di prigione. Il loro rapporto, inizialmente, è conflittuale: per tutti, Alex è un assassino. Anche un poliziotto, Damiani, che corteggia Nina da quando è arrivata, la avverte di stare alla larga da lui. Ma ben presto, Nina capisce che la storia di Alex ha molti tratti in comune con la sua …è stato accusato ingiustamente per la morte di Eleonora, la sua fidanzata, avvenuta vent’anni prima, negli stessi giorni in cui Cecilia, la madre di Nina, è sparita senza lasciare tracce. Un po’ alla volta, Nina si convince che la verità su sua madre non sia quella che le è stata raccontata: Cecilia non l’ha abbandonata, qualcuno l’ha uccisa e l’ha fatta sparire. Perché? E cosa lega quello che è successo vent’anni prima alla morte della sua studentessa? Nina e Alex si troveranno impegnati in una lotta contro il tempo, per arrivare a svelare un segreto inconfessabile che unisce il passato e il presente di quella cittadina apparentemente tranquilla, di quella comunità apparentemente unita.

Squadra Antimafia 6

locandina
  • Titolo originale:
    Squadra Antimafia 6
  • Serie TV: 10x100'
  • Anno: 2014
  • Regia: Kristoph Tassin, Samad Zarmandili
  • Cast: Marco Bocci, Ana Caterina Morariu, Giulia Michelini, Paolo Pierobon
  • Soggetto di serie: Pietro Valsecchi
  • Story Editor: Sandrone Dazieri, Valter Lupo e Giorgio Nerone
Il Vice Questore Calcaterra è in trasferta in Montenegro, dove le forze di polizia locali hanno localizzato il mafioso russo Afrikanietz, sfuggito ai nostri nella stagione precedente. Calcaterra partecipa al blitz e si trova di fronte a uno scenario surreale. Afrikanietz e i suoi uomini sono morti, e il killer sta scappando. Attraverso le fiamme Calcaterra può vederlo prima che fugga del tutto: il responsabile è De Silva. Afrikanietz ha lasciato un messaggio in cirillico scritto con il sangue, la parola Crisalide. Ben presto viene fuori che Crisalide era un codice tattico usato dal Sismi negli anni ’80. I primi tentativi di saperne di più vano a sbattere sul muro di gomma dei Servizi Segreti. Nella testa di Calcaterra si fa strada l’idea di un’organizzazione nata in seno ai Servizi segreti deviati, che ha aiutato De Silva a salvarsi dal pozzo nella quale era finito con lui in Sam 4 e ora lo abbia rimesso al lavoro. Con quali scopi? Calcaterra comincia a essere ossessionato dall’indagine, ma nessuno sembra per ora dargli credito, visto che De Silva risulta ancora ufficialmente morto. Lara nel frattempo torna ha fare i conti con sua sorella Veronica, alla quale chiede inutilmente di aiutarla a incastrare un boss con cui lei ha lavorato in passato, Carmine Spinone. Quest’ultimo, in carcere in attesa di processo, benedice l’uscita dal penitenziario di Ettore Ragno, un mafioso di piccolo cabotaggio intenzionato ad allargarsi grazie all’appoggio del boss. La Duomo mette ben presto sotto i riflettori lui e i suoi fratelli Rachele e Nicola, che insieme ai cugini Saro e Angelino compiono subito una serie di azioni criminose per riconquistare il mandamento di Spinone. Intanto, Veronica riceve in carcere la visita di De Silva, che per conto di Crisalide gli offre la libertà in cambio di una collaborazione. Veronica accetta e si ritrova dopo poche ore ai domiciliari: la prova del dna che la incastrava per l’omicidio di Leonardo Abate infatti è sparita. Ben presto capiamo che Crisalide vuole che sia proprio Veronica, grazie ai trascorsi di amicizia con Spinone, ad avvicinare i ragno e a guidarli nella loro scalata. La Duomo, intuito la trama di relazioni che si sta sviluppando decide di infiltrare un agente in carcere per avvicinare Spinone e carpirgli informazioni. La scelta cade su Pietrangeli, appena rientrato dalla Svezia dove ha risolto i suoi problemi alla schiena. Anche Sciuto e Francesca si ritrovano personalmente coinvolti nelle indagini. Il primo perché ritrova la sua vecchia fiamma Carmela, madre di Saro e Angelino Ragno. La seconda perché colpita dal coraggio di Marta, una ragazza che non si tira indietro dal testimoniare contro Ettore Ragno.

Ti amo troppo per dirtelo

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  • Titolo originale:
    Ti amo troppo per dirtelo
  • Anno: 2011
  • Regia: Marco Ponti
  • Cast: Jasmine Trinca, Francesco Scianna, Carolina Crescentini
  • Soggetto di serie: Pietro Valsecchi
  • Story Editor: Marco Ponti
Torino, oggi. Pietro e Francesca sono una coppia felice. Fidanzati da sempre, manca un mese al loro matrimonio. Hanno deciso di sposarsi, come dice lei, “Perché un padre non l’ho mai avuto e io una famiglia vera la voglio, una volta nella vita. Perché mia madre non ci crede e io voglio darle torto. Perché Pietro è l’uomo della mia vita ed è giusto così. Perché questa è una scommessa e questa scommessa io la vinco”. Lui lavora in un importante studio legale, e si occupa di divorzi. Lei fa la ricercatrice all’Università, e sogna di poter vincere un concorso e diventare finalmente docente. Le loro giornate sono dunque piene di impegni: dall’organizzazione della cerimonia al lavoro, dal vedere gli amici al ritagliarsi dei momenti solo per loro due. E come accade quando il destino decide di essere beffardo, questo meccanismo delicato trova il modo di rompersi. Succede quando Pietro incontra per caso Stella, una giovane attrice venuta in città per girare il suo primo film importante da protagonista. Quello che era solo un incontro diventa un flirt e quello che doveva essere solo un flirt diventa una relazione. In pochi giorni, Pietro si trova a vivere una doppia vita, che nega l’evidenza dei fatti (il matrimonio si avvicina), i consigli degli amici e il buon senso che gli dice che prima o poi il castello di carte crollerà. Inizia a mentire a Francesca, a Stella, agli amici, al titolare dello studio e a se stesso. Corre a mille verso la catastrofe. E la catastrofe si scatena quando Francesca e Stella si incontrano. Per Pietro è la resa dei conti … In breve, perde la futura moglie e l’amante. E mette un bel punto interrogativo sulle sue possibilità di carriera. Dovrà capire se quella giusta è Francesca, Stella o nessuna delle due. E quando saprà chi è quella giusta, dovrà riconquistarla, farle credere di nuovo nell’amore. Dovrà trovare, una volta per tutte, il suo posto al mondo. Ti amo troppo per dirtelo è una commedia romantica di nuova generazione, ambientata in una città che corre verso il futuro con i suoi scenari post-industriali e la sua popolazione multi-etnica.

Amici come noi

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  • Titolo originale:
    Amici come noi
  • Serie TV: 90'
  • Anno: 2014
  • Regia: Enrico Lando
  • Cast: Pio D'Antini, Amedeo Grieco, Alessandra Mastronardi
  • Soggetto di serie: -
  • Story Editor: Pio D'Antini, Amedeo Grieco, Fabio Di Credico, Aldo Augelli
Pio e Amedeo sono due stretti amici nonché soci in affari di una particolare agenzia di pompe funebri. Pio sta per sposarsi con Rosa, ma qualche giorno prima delle nozze sul web circola un video piccante della sua futura sposa. A questo punto il suo amico Amedeo lo convince a fuggire da Foggia, e iniziano così un viaggio che gli farà scoprire realtà molto distanti dalla loro vita di provincia.

Le mani dentro la città

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  • Titolo originale:
    Le mani dentro la città
  • Serie TV: 12x50'
  • Anno: 2014
  • Regia: Alessandro Angelini
  • Cast: Simona Cavallari, Giuseppe Zeno, Giulio Beranek, Marco Rossetti
  • Soggetto di serie: Pietro Valsecchi
  • Story Editor: Daniele Cesarano, Claudio Fava, Barbara Petronio e Leonardo Valenti
La tranquillità di un piccolo comune nel milanese viene sconvolta dalla strana morte di una ragazza. Viola Mantovani, commissario incaricato delle indagini, e i suoi collaboratori pensano si tratti di una morte per overdose. Ma l’ispettore Michele Benevento di Milano la pensa diversamente ed è convinto che dietro l’episodio si nasconda la mano della famiglia Marruso, vale a dire la mano della ‘Ndrangheta. La famiglia, calabrese di origini ma residente da anni proprio nel piccolo comune di pertinenza del commissario Mantovani, è composta dal vecchio capo famiglia Carmine, da due figli maschi, Pinuccio, il maggiore, e Fulvio, il minore, e una figlia femmina, Maria. Ufficialmente i Marruso sono dei ristoratori, ma la verità è un’altra… Né il Commissario Mantovani, né l’ispettore Benevento sanno ancora fino a che punto si sia estesa la capacità corruttiva della famiglia. Quello che sanno per certo è che non si piacciono, al punto che la Mantovani all’inizio rifiuta addirittura di credere all’ipotesi investigativa di Benevento. Un nuovo episodio di sangue fa però capire alla Mantovani che i sospetti di Benevento potrebbero essere fondati e lo fa assegnare al proprio commissariato, formando una squadra speciale con il compito di indagare sugli affari sporchi della famiglia Marruso. Grazie alla conoscenza dei meccanismi criminali dei Marruso apportata da Benevento, i poliziotti ricostruiscono le dinamiche del sistema di corruzione e spaccio di cocaina dei Marruso; ma l’indagine è complessa e reperire prove particolarmente difficile. Saranno due eventi imprevedibili a cambiare il corso delle indagini…

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