R.I.S
RIS è una serie in 12 puntate da
50 minuti sul Reparto di investigazione Scientifica dell’arma
dei carabinieri.
L’idea nasce due anni fa dall’esperienza de L’ultima
pallottola (miniserie in due puntate sul serial killer Donato
Bilancia) dove la collaborazione del vero RIS era risultata
centrale nel lavoro di ricerca per scrivere la sceneggiatura.
Dopo questa esperienza il produttore Pietro Valsecchi insieme
al team creativo di Distretto di polizia (Daniele Cesarano,
Barbara Petronio e Leonardo Valenti) decidono di creare una
serie basata sul lavoro dei RIS, dove i casi vengono svolti,
raccontati e soprattutto risolti attraverso il metodo di lavoro
del reparto della scientifica.
A differenza di altre serie poliziesche, alle normali indagini
di polizia si sostituisce un metodo nuovo, moderno, dove l’analisi
di un dettaglio può contare più di una confessione,
dove alla verità si arriva sempre attraverso l’analisi
di laboratorio degli elementi trovati sulla scena del crimine.
IL LINGUAGGIO
Dalla novità del metodo scientifico nasce la necessità
di un linguaggio nuovo, non solo attento alle novità
della fiction nel mondo, ma che sia anche in grado di restituire
la peculiarità del racconto senza mai perdere le caratteristiche
di forte impatto emotivo e di ritmo veloce tipico dei prodotti
della TAODUE. I Nostri si trovano sempre di fronte ad un delitto
che ricostruiscono passo passo ed ogni loro scoperta viene
visualizzata da una serie di flash back che vanno a comporre
una sorta di puzzle restituendo, alla fine, la soluzione del
caso.
In questo modo lo spettatore adotta il punto di vista dei
Nostri e partecipa in diretta alla soluzione del caso.
I casi, due a puntata, sono ispirati da fatti di cronaca
risolti dai reparti di scientifica dei carabinieri, e poi
rielaborati insieme agli sceneggiatori delle singole puntate
(Barbara Petronio, Leonardo Valenti, Daniele Cesarano, Paolo
Marchesini, Stefano Bises, Vinicio Canton, Mimmo Rafele, Nicola
Rafele e Massimo Bavastro) in modo da mantenere una dimensione
realistica ma senza volere ricostruire fedelmente i fatti
avvenuti.
L’AMBIENTAZIONE
La serie è ambientata in una provincia ricca del Nord
Italia. La scelta dell’ambientazione nasce dal desiderio
di raccontare uno spaccato sociale nuovo: i Nostri si trovano
a dover risolvere casi che nascono da un ambiente ricco, dove
la maggior parte dei reati nasce da patologie private, più
che dalla malavita organizzata. Non più l’Italia
della mafia, ma un’Italia moderna, benestante più
simile al resto d’Europa.
Nelle dodici puntate i Nostri si trovano a risolvere casi
di violenze domestiche, di ragazzi deviati, di serial killer,
di rapinatori, di giustizieri privati.
I PROTAGONISTI
5 protagonisti, 4 uomini e una donna. Tutti con specifiche
competenze scientifiche (vedi note sui personaggi), a volte
più scienziati che carabinieri. Dal mondo della scienza
hanno preso non solo la necessità della prova da laboratorio,
il non fidarsi mai delle apparenze, ma anche una certa informalità
nel linguaggio e nei rapporti che li emancipa da una certa
rigidezza della divisa.
La vita privata dei protagonisti si sviluppa nel corso dei
12 episodi senza però diventare il motore esclusivo
del racconto.
LA NOVITÀ DEL PRODOTTO
E ALTRE SERIE SIMILI
Nell’elaborare una serie sulla scientifica non si è
potuto non tenere conto di analoghe serie televisive, ed in
particolar modo di CSI. Ma nonostante l’inevitabile
somiglianza nel punto di vista scientifico con cui vengono
raccontati i casi, RIS non è e non vuole essere CSI
all’italiana, ma una serie nuova che vuole mettere in
risalto le caratteristiche di personaggi italiani, allontanandosi
dagli stereotipi con cui spesso gli uomini dell’arma
vengono rappresentati, ma cercando di mettere in luce la loro
modernità.
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