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KAROL WOJTYLA
Un papa che è rimasto uomo
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E’ la storia di un Papa che ha cambiato il mondo.
Ma è anche la storia di una vita segnata da una lunga
drammatica sofferenza, fino ai limiti del martirio. La prima
miniserie firmata da Giacomo Battiato per la Taodue raccontava
gli anni polacchi di Karol Wojtyla – giovane studente,
sacerdote, quindi vescovo – sotto il nazismo e poi sotto
il comunismo fino al momento dell’elezione al soglio
di Pietro.
Il film muove appunto dagli inizi del papato. Si parla dei
primi viaggi (in Messico e in Polonia), per poi addentrarsi
in quello che è stato uno dei momenti più tragici
del pontificato: l’attentato al Papa in piazza san Pietro
ad opera di Alì Agca. Salvatosi miracolosamente, Giovanni
Paolo II riprende la sua missione per le vie del mondo, in
Centro America, in India. In Salvador viene ucciso mons. Romero,
in Polonia Popieluszko. Finalmente si arriva alla caduta del
Muro: tramonta l’impero sovietico, finisce il comunismo,
ma non per questo si risolvono i drammi di centinaia di milioni
di poveri nel mondo.
Nella seconda parte, finita l’emergenza comunista, Giovanni
Paolo II ha nuove gravi sfide da affrontare. Quella del secolarismo,
del liberismo, di una cultura della morte. E la sfida della
violenza che dilaga nel mondo, la guerra in Iraq, quella nell’ex
Jugoslavia, di nuovo in Iraq, poi l’attentato alle Torri
Gemelle. Il Papa è sempre più solo nel difendere
la vita umana, nel sostenere le ragioni della pace. Le speranze
vengono dai giovani (come Francesco, ferito dalla malattia,
e anche, pur con tutte le sue domande problematiche, come la
dottoressa Giulia Ritter, che in Africa lotta contro l’AIDS
e la povertà); vengono da donne e uomini di Chiesa che
s’impegnano a favore dei più diseredati (come
padre Thomas in Africa e come madre Teresa di Calcutta, con
la quale Giovanni Paolo II intesse un rapporto di profonda
amicizia e affetto,).
E intanto il Papa consuma il suo martirio fino in fondo: il
tumore, la frattura all’anca, l’insorgere del Parkinson,
quindi gli ultimi due ricoveri al Gemelli, l’agonia,
la morte. Ma senza mai venir meno, fino alla fine, al suo compito
di pastore della Chiesa universale.
Giovanni Paolo II non nasconde mai le sue sofferenze fisiche,
ma lotta fino alla fine contro la guerra e la violenza, dando
così la testimonianza più autentica del suo messaggio:
“Non c’è nulla di
più sacro e prezioso di ogni vita umana!" |
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Cast
artistico e tecnico
Piotr
Adamczyk Karol
Wojtyla
Darius Kwasnik Mons. Stanislau
Michele Placido Dott.
Buzzonetti
Alberto Cracco Mons.
Casaroli
Adriana Asti Madre
Teresa
Timothy Martin Don
Thomas
Leslie Hope Julia
Ritter
Alkis Zanis Mehemet
Ali Agca
Carlos Kaniowsky Mons
Romero
Fabrice Scott Jerzy
Popieluszko
Paolo Maria Scalondro Generale
Jaruselski
Daniela Giordano Suor
Tobiana
Malgorzata Bela Hania
Radoslaw Pazura Pawel
Lech Mackiewicz Card.
Wyszynsky
Pietro Ragusa Vadim
Belijaev
Reinhard Zich Lukas
Riedel
Mario Prosperi Mons.
Sodano
Serguej Petrov Vladimir
A. Krjusckov
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Regia: Giacomo
Battiato
Sceneggiatura di: Giacomo
Battiato, Monica
Capelli,
Giamario Pagano
Con la collaborazione di: Gianfranco
Svidercoschi
Prodotto da: Pietro
Valsecchi, Camilla Nesbitt
Direttore della fotografia: Gianni
Mammolotti
Prodotto da Taodue
Film e RTI in collaborazione
con
Capri Films
Si ringraziano per la collaborazione
il Cardinal Roberto Tucci e Monsignor Pawel Ptasznik |
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