Sinossi:
Antonio Cicerino
è un professore di italiano di provincia, vedovo,
che viene trasferito dall’istituto Tecnico per
Geometri di Roccasecca al Liceo Colonna nel quartiere
elegante di Roma.
Quella richiesta di trasferimento inoltrata quando Elena,
la figlia, era ancora piccola, per coronare il sogno
di Antonio e di sua moglie Flavia, si pensava fosse
stata dispersa in qualche armadio del ministero. Ma
è successo che la burocrazia ha preso tra le
mani quella richiesta e l’ha fatta avanzare, e
la risposta è arrivata dopo sette anni, in una
busta anonima. Dopo sette anni, le cose sono molto differenti:
Flavia è morta da poco ed Elena non è
più una bambina. Queste sono cose che non succedono
per caso, e forse è l’occasione per voltare
pagina e ricominciare veramente.
Antonio Cicerino insegnerà in uno storico Liceo
romano e per Elena sarà una valida opportunità
frequentare quella scuola prestigiosa.
E così, Antonio ed Elena partono alla volta della
città eterna.
Padre e figlia si stabiliscono in un bilocale luminosissimo
adiacente alla Tangenziale.
E’ tutto diverso. Anche la nuova scuola, dove
i ragazzi sono figli di avvocati e ministri, ed un supplente
che arriva dalla provincia sembra un alieno. E dove
Elena parla poco per non far sentire l’accento.
Ma quest’avventura riserva sorprese inaspettate,
e quando Antonio Cicerino si trova davanti ad una classe
anestetizzata e a professori demotivati, scorge problemi
e abitudini che non avrebbe mai immaginato. E forse,
oltre alla difficoltà d’integrazione, alla
mancanza di stimoli dei ragazzi e all’indifferenza
dei colleghi, uno come lui, in quella scuola, è
proprio quello che ci vuole….. |