L’ultimo padrino

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locandina
  • Titolo originale:
    L'ultimo padrino
  • Serie TV: 2x100' (miniserie)
  • Anno: 2006
  • Regia: Marco Risi
  • Cast: Michele Placido, Daniele Pecci, Micaela Ramazzotti

Fotogallery

Dopo la cattura di Salvatore Riina, il cosiddetto Capo dei Capi, il comando di Cosa Nostra, è passato a Bernardo Provenzano. Provenzano è l’uomo che, insieme a Riina, partendo da Corleone, ha “scalato” i vertici criminali della mafia siciliana, contribuendo da una parte al consolidamento della dittatura corleonese all’interno di Cosa Nostra, e dall’altra partecipando a tutti i drammatici passaggi che hanno scandito la sfida di Cosa Nostra allo Stato Italiano: dai delitti politici alle stragi che costarono la vita ai giudici Falcone e Borsellino e agli uomini delle scorte.
Provenzano eredita da Riina una Cosa Nostra indebolita dalla reazione dello Stato alle stragi e dalle rivelazioni dei collaboratori di giustizia. Lentamente e soprattutto silenziosamente, Provenzano la ricostruisce. Per farlo cambia radicalmente la strategia mafiosa: niente più attacchi frontali alle Istituzioni, niente più omicidi eccellenti. E’ la cosiddetta “strategia dell’immersione”. Per ricostituire il potere di Cosa Nostra, Provenzano avvia una paziente e invisibile ricostruzione della ragnatela di relazioni economiche, politiche e criminali che nel giro di pochi anni permette alla mafia siciliana di rimettersi in piedi e diventare, se possibile, più forte e pericolosa di prima. La sua forza è proprio l’invisibilità, che Provenzano ha imposto all’organizzazione costruendola a propria immagine e somiglianza. Dell’ultimo padrino, infatti, non si sa quasi nulla: di lui esiste una sola immagine reale, vecchia di cinquant’anni; di lui i pentiti non raccontano niente; pochissimi sanno che volto abbia, dove si nasconda, chi siano gli uomini che ne garantiscono la latitanza e gestiscono la complicata rete di comunicazione che gli permette di comandare sul vasto e articolato universo degli “uomini d’onore”.
Bernardo Provenzano, il capo di una delle più pericolose organizzazioni criminali del mondo, è un fantasma. Per questo, per catturarlo, la Polizia di Stato italiana, d’intesa con l’autorità giudiziaria, decide di costituire un gruppo di investigazione speciale, composto dei propri uomini migliori. Venticinque persone che hanno un solo obiettivo, una sola missione: mettere fine alla più lunga latitanza nella storia del crimine.

Cast artistico

  • Bernardo Provenzano
  • Roberto Sanna
  • Fiore Eleonora Massa
  • Africano Emanuele
  • Gigante Andrea Morelli
  • Ciccio Manara
  • Alfiere Maurizio Cafiero
  • Michele Doni
  • Leonardo Pullara
  • Occhiuzzo Nino Morra
  • Pippo Cappello
  • Saveria Palazzolo
  • Matteo Canistra
  • Giuseppe Canistra
  • Parroco
  • Totò Cicero
  • Mimmò Matricolo
  • Michele Placido
  • Daniele Pecci
  • Micaela Ramazzotti
  • Marco Leonardi
  • Lele Vannoli
  • Gaetano Amato
  • Ninni Bruschetta
  • Guido Caprino
  • Giacinto Ferro
  • Nino Frassica
  • Biagio Pelligra
  • Imma Piro
  • Francesco Benigno
  • Carmelo Galati
  • Marco Guadagno
  • Giovanni Martorana
  • Orio Scaduto

Cast tecnico

  • Sceneggiatura
     
     
     
  • Editor Taodue
  • Suono in presa diretta
  • Costumi
  • Scenografia
  • Direttore della Fotografia
  • Montaggio
     
  • Casting Director
  • Musiche
     
  • Organizzazione produzione
  • Realizzato da
  • Prodotto da
  • Stefano Bises e Leonardo Fasoli, con la collaborazione di Giovanni Bianconi
  • Stefano Rulli
  • Massimo Simonetti
  • Claudio Cordaro
  • Sonia Peng
  • Marco Onorato
  • Carlo Fontana, Pietro Morana
  • Adriana Sabbatini
  • Giancarlo Bigazzi, Marco Falagiani
  • Roberto Giussani
     
  • Taodue s.r.l. per RTI
  • Pietro Valsecchi

(crediti non contrattuali)