L’ultimo padrino

Dopo la cattura di Salvatore Riina, il cosiddetto Capo dei Capi, il comando di Cosa Nostra, è passato a Bernardo Provenzano. Provenzano è l’uomo che, insieme a Riina, partendo da Corleone, ha “scalato” i vertici criminali della mafia siciliana, contribuendo da una parte al consolidamento della dittatura corleonese all’interno di Cosa Nostra, e dall’altra partecipando a tutti i drammatici passaggi che hanno scandito la sfida di Cosa Nostra allo Stato Italiano: dai delitti politici alle stragi che costarono la vita ai giudici Falcone e Borsellino e agli uomini delle scorte.
Provenzano eredita da Riina una Cosa Nostra indebolita dalla reazione dello Stato alle stragi e dalle rivelazioni dei collaboratori di giustizia. Lentamente e soprattutto silenziosamente, Provenzano la ricostruisce. Per farlo cambia radicalmente la strategia mafiosa: niente più attacchi frontali alle Istituzioni, niente più omicidi eccellenti. E’ la cosiddetta “strategia dell’immersione”. Per ricostituire il potere di Cosa Nostra, Provenzano avvia una paziente e invisibile ricostruzione della ragnatela di relazioni economiche, politiche e criminali che nel giro di pochi anni permette alla mafia siciliana di rimettersi in piedi e diventare, se possibile, più forte e pericolosa di prima. La sua forza è proprio l’invisibilità, che Provenzano ha imposto all’organizzazione costruendola a propria immagine e somiglianza. Dell’ultimo padrino, infatti, non si sa quasi nulla: di lui esiste una sola immagine reale, vecchia di cinquant’anni; di lui i pentiti non raccontano niente; pochissimi sanno che volto abbia, dove si nasconda, chi siano gli uomini che ne garantiscono la latitanza e gestiscono la complicata rete di comunicazione che gli permette di comandare sul vasto e articolato universo degli “uomini d’onore”.
Bernardo Provenzano, il capo di una delle più pericolose organizzazioni criminali del mondo, è un fantasma. Per questo, per catturarlo, la Polizia di Stato italiana, d’intesa con l’autorità giudiziaria, decide di costituire un gruppo di investigazione speciale, composto dei propri uomini migliori. Venticinque persone che hanno un solo obiettivo, una sola missione: mettere fine alla più lunga latitanza nella storia del crimine.

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