Il mio amico Babbo Natale

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locandina
  • Titolo originale:
    Il mio amico Babbo Natale
  • Anno: 2005
  • Regia: Franco Amurri
  • Cast: Lino Banfi, Gerry Scotti e Vittoria Belvedere

Fotogallery

Mancano solo due giorni a Natale e il Nord Italia è sconvolto da una serie di furti misteriosi ed inquietanti: un ladro travestito da Babbo Natale ruba giocattoli nei più grandi magazzini della zona. La tensione cresce, i genitori sono disperati, la polizia è impotente. Uno solo può salvare la situazione: il nostro amico Ezechiele…che da parte sua tutto vorrebbe tranne che lavoro extra a poche ore dalla sua agognata vacanza post-natalizia alle Hawai.

Ezechiele, per ordine del Decano, si troverà ad affrontare un’impossibile caccia al “Babbo” che lo porterà alla cattura del ‘cinico ma buono’ Mario, e alla scoperta di un luogo incredibile: l’orfanotrofio “Villa Felice”, dove il ladro ha trascorso l’infanzia e dove il Natale non solo non viene festeggiato, ma è stato proprio cancellato dal Calendario… per volere di una malvagia Direttrice (tuttora a capo di una piccola, triste comunità di orfani) che nasconde a sua volta un terribile e doloroso segreto.

L’orologio corre e la faccenda si complica: ora Ezechiele deve non solo capire dove sono nascosti i regali rubati, ma anche trovare un modo per ‘insegnare’ il senso e lo spirito del Natale a venti bambini che ne ignorano l’esistenza (cosa non proprio facilissima per un Babbo iper-tecnologico come lui)… E dovrà anche guadagnarsi la fiducia del burbero Mario (l’unico a conoscere il nascondiglio della refurtiva), aiutarlo a conquistare la bella aiuto-cuoca di “Villa IN-felice” e fargli scoprire che ne è stato dei suoi genitori… il tutto in meno di 24 ore!

Sarà una Notte piena di colpi di scena e di bacchetta magica, di Alberi di Natale fatati, di corse in slitta e sparatorie, dove tutto miracolosamente si risolverà in una stanza d’ospedale, tra fiocchi di neve, bambole umanizzate e… chitarre hawaiane che intonano “Jingle bells”.

Cast artistico

  • Ezechiele
  • Mario
  • Livia
  • Direttrice
  • Tea
  • Decano
  • Commissario
  • Lino Banfi
  • Gerry Scotti
  • Micaela Ramazzotti
  • Pamela Villoresi
  • Carlotta Mazzoleni
  • Sergio Graziani
  • Morelli Fabio Sartor

Cast tecnico

  • Soggetto
  • Sceneggiatura
     
  • Costumi
  • Scenografia
  • Direttore della Fotografia
  • Aiuto Regia
  • Casting
  • Organizzazione produzione
  • Realizzato da
  • Prodotto da
  • Pietro Valsecchi
  • Francesca Demichelis e Paolo Marchesini
  • Nicoletta Taranta
  • Roberto Tombola
  • Gianni Mammolotti
  • Edoardo Re
  • Fabrizio Veronesi
  • Leonardo Recalcati
  • Taodue s.r.l. per RTI
  • Pietro Valsecchi

Note sugli interpreti

Lino Banfi

Uno degli attori comici più popolari in Italia, esordisce come cantante di feste musicali e attore di fotoromanzi. Poi, a diciotto anni, nel 1954, tenta senza fortuna, a Milano, l'avventura nel teatro di varietà, per evitare la carriera ecclesiastica consigliatagli dal padre. In teatro avviene il primo parziale cambio di nome: Lino Zaga, modificato, in seguito, sotto suggerimento del grande Totò, in Lino Banfi. Lino si trasferisce a Roma, dove ottiene i primi successi al”Puff ", noto locale di cabaret. La sua irresistibile verve contagia i produttori cinematografici, che lo scritturarono in diverse commedie accanto a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Da allora interpreterà più di cento film, tra cui pellicole di maggior rilievo e tutta una serie di commedie che hanno segnato il genere italiano di quegli anni, tr cui: da Detenuto in attesa di giudizio (1971) con Alberto Sordi, a Il furto è l'anima del commercio?!( 1971), Peccato veniale (1973), L'altra faccia del padrino (1973), Colpo in canna (1974), L'Affittacamere (1976), La compagna di banco (1977) La soldatessa alle grandi manovre (1978). Banfi diventa così un grande esempio di genuina e casereccia comicità italiana. Sul piccolo schermo debutta nel 1975 nella trasmissione musicale Senza rete con Alberto Lupo. Dopo una breve parentesi a Canale 5 nel 1987 fa il suo rientro in Rai. Nel 1989 è il protagonista della fortunata serie Il vigile urbano ; nel '91 pubblica una sua autobiografia dal titolo Alla grande. Dopo una parentesi teatrale, Banfi ottiene un rinnovato successo col personaggio di nonno Libero nella fiction Un medico in famiglia , in onda su Raiuno dal 1998 (l'ultima serie è del 2004). Nei panni del bonario e affettuoso nonno Banfi ottiene vasti riconoscimenti dalla critica e dal pubblico. In seguito ha girato Nuda proprietà vendesi (1997), Vola Sciuscù (2000), Piovuto dal cielo (2000), Difetto di famiglia (2000), Il destino ha 4 zampe (2001), Angelo il custode (2001), Un difetto di famiglia (2002) Un posto tranquillo (2002), e Raccontami una storia (2003), Un posto tranquillo 2 (2005). Nel 2001 viene nominato ambasciatore dell'UNICEF. Nel 2003 gli viene consegnato il Telegatto alla carriera.

Gerry Scotti 

Comincia a lavorare come disc-jockey a Radio Milano International per mantenersi agli studi. Nel 1982 la svolta: Gerry Scotti decide di dedicarsi alla musica a tempo pieno e diventa prima voce di Radio Deejay. Questa esperienza costituisce il suo trampolino di lancio verso il piccolo schermo: nel 1983 debutta su Italia 1 con “ Dee Jay Television”. Tra i moltissimi programmi di cui è stato conduttore ricordiamo: "Festivalbar" (dal 1986 al 1992); "Candid Camera", “Dee Jay Beach" , "Smile", "Azzurro”, "Roba da matti" ; "Il Gioco dei Nove" , " La Grande Sfida ", “Campionissimo ”, " Donna sotto le Stelle ", "Bellissima ”, " Buona Domenica ", " Il Quizzone, "La Sai l'Ultima”, "Gran Gala della pubblicità" , "La Notte dei Telegatti". Per due anni è stato anche alla guida del Tg satirico di Antonio Ricci, "Striscia la notizia" : Dal gennaio 1999 è il conduttore del nuovo preserale di Canale 5 "Passaparola" , programma che riscuote un successo tale da essere presente ancora oggi nei palinsesti di Canale 5. Il 2000 è l'anno della partenza di “Chi vuol essere milionario?” , un altro programma di Canale 5 che, divenuto subito un “cult”, è tutt'ora in onda con la versione post-Euro: “Chi vuol essere milionario?”. Il 2002 si ricorda in particolare per “l'investitura” che Gerry Scotti riceve, da parte della vedova di Corrado, come conduttore de "La Corrida", che si conferma uno dei programmi più amati del panorama televisivo. Si è cimentato per la prima volta con la recitazione nel 1996 nella fortunata sit-com "Io e la Mamma" con Delia Scala. Visto il successo, nel 1998 nasce " Finalmente soli", spin-off di “ Io e la mamma” che Gerry Scotti interpreta con Maria Amelia Monti. La sit-com è un successo in costante crescita.

Vittoria Belvedere

Ha esordito in televisione nel 1991 con “ PIAZZA DI SPAGNA ”, cui sono seguiti “ DELITTI PRIVATI ” e “ CASA RICORDI ”. Nel 1995 ha girato COMANDANT NERVAL ” e ARSENE LUPIN ” per France 2. Seguono: “ IL TRIONFO DI SANDOKAN ”, “ PROVINCIA SEGRETA ”, “ LE RAGAZZE DI PIAZZA DI SPAGNA ” (3 serie), “ TRENTA RIGHE PER UN DELITTO ”. È una poliziotta nelle due serie di “ LUI E LEI ”; recita anche in “ RIDING STORM ” per ZDF e Rai Uno, “ SENSO DI COLPA ” ;“ UN COER OUBLIE' ” di Philippe Monnier (per FR3/RTBF), “ PART TIME ”, “ BEL-AMI ”, “ APOCALISSE ”, “ ICS ”, “ AUGUSTO ”, “ NESSUNO AL SUO POSTO ”; “ RITA DA CASCIA ” (che le ha procurato ottime critiche); “ PADRI E FIGLI ”. Per il cinema ha recitato in “LA RAGAZZA DELLE MIMOSE” , “RITORNO A PARIGI” , “PASSAGGIO PER IL PARADISO” , “SPIAGGIA” , “MEGLIO LASCIAR PERDERE” , “LA LETTERA”.

(crediti non contrattuali)